Maurizio Catteland è un artista contemporaneo eccezionale e questo lo conferma anche il fatto che le sue opere sono le più quotate per essere un artista vivente. Le sue opere hanno un valore provocatorio e fanno riflettere gli spettatori come ad esempio nell’opera “Love” fa un affronto al fascismo, una provocazione alla vita, ma anche all’economia capitalista (anche perché l’acronimo Love racchiude altre 4 parole Libertà, Odio, Vendetta ed Eternità, termini collegati al capitalismo e il consumismo della società contemporanea) Nei “bambini impiccati agli alberi di XXIV Maggio” allude alla violenza sui minori. La “banana” di Catteland potremmo considerarla ‘ready made’. È un’opera provocatoria che ha suscitato una reazione ‘normale’ ovvero quella di mangiarla da parte di un artista di Nyc, David Datuana, che per questo gesto riceverà il titolo ‘Affamato d’arte’ . Detto ciò vorrei porre attenzione su un’opera che mi ha complito molto ed è HIM. HIM è una scultura di Hitler in ginocchio e sembrerebbe rivolto in preghiera nell’atto di chiedere scusa. L’arte ha, secondo me, ha l’obiettivo di suscitare emozioni nello spettatore e le opere di Catteland riescono in questo e ci fanno riflettere sulla nostra società attraverso l’ironia (come nell’opera “La nona ora “ dove viene rappresentato Giovanni Paolo II abbattuto da un meteorite) e la provocazione.
Guardando le opere di Cattelan molte persone pensano, come il caso della banana "ma questa è solo una banana", e allora ci domandiamo su cosa sia davvero l'arte, perché sappiamo perfettamente che quell'opera l'avremmo potuta fare anche noi. Ma l’arte è tutto ciò che noi non facciamo, arte è ciò che sfugge al controllo diretto di quello che chiamiamo Io. Insomma se riuscite a far assurgere una banana con del nastro isolante a opera d’arte, direi che siete proprio dei Geni, e per me Maurizio Cattelan lo è. Inoltre è il maestro della comunicazione e della provocazione, riesce sempre ad arrivare sulle bocche di tutti, con opere indimenticabili e irresistibili.
Maurizio Cattelan è uno tra gli artisti più contemporanei. Egli 'inaugura' una nuova arte, quella pubblica, mostrando le opere direttamente nella società, non più nelle varie gallerie artistiche, per far riflettere sulle problematiche comuni. Cattelan, a mio parere, utilizza l'arte in maniera molto efficace, perché trasmette ciò che vuole senza filtrarne il significato, al contrario è molto diretto e spietato. È possibile intravedere questi due particolari in due opere; 'Tre Manichini' e 'L.O.V.E.' . Nella prima, raffigurando tre bambini impiccati in una piazza milanese, denuncia la violenza sui minori, mentre, nella seconda, anch'essa esposta in una piazza milanese, raffigura un dito medio come affronto alla finanza ed alla vita. Inoltre, un altro elemento fondamentale per lui, è quello di suscitare emozioni nello spettatore. È possibile notare questo particolare nell'opera 'La Banana', attraverso la quale raffigura una banana attaccata ad un muro, che viene mangiata da un critico. Tutto ciò non interessò all'artista, anzi gli interessò soltanto la reazione che scaturì nella società.
maurizio cattelan è uno dei più importanti artisti italiani, capace di creare scalpore con le sue opere ironiche e dissacranti. Le opere d'arte di maurizio cattelan sono intrise di una forte carica emotiva che produce un effetto curioso. Cattelan trasforma l'ironia e la provocazione in opere d'arte che restano impresse nello spettatore. La "banana" di cattelan è un opera provocatoria, raffigura una banana attaccata ad un muro, e che viene mangiata da un artista di nome David Datuana. Datuana ha spiegato che anche la sua era un'esibizione artistica: hungry artist, cioè artista affamato. L'arte secondo me, è un linguaggio, ossia la capacità di trasmettere emozioni e messaggi. Cattelan utilizza l'arte in maniera molto efficace, le opere di cattelan ci fanno riflettere sulla nostra società attraverso l'ironia.
Le sue sono "opere shock" costruite con l’intento di non solo far infuriare le persone( cone ad esempio gli animalisti) che più volte hanno manifestato per le sue mostre, ma anche di creare uno stato nello spettatore di agitazione, disgusto, smarrimento. Le sue opere combinano la scultura con la performance, ma spesso includono azioni provocatorie, pezzi teatrali, testi-commento sui pannelli che accompagnano sue opere d'arte, e oggetti già esistenti e non creati da lui. L' effetto è quello di meraviglia e di spaesamento, ma dopo un momento di sdegno, il sistema integra e fa propria l'opera arrivando alla conclusione che anziché distruggere il sistema, Cattelan con le sue opere lo rafforza. Secondo me Maurizio Cattelan più che genio è un uomo libero, che non ha paura di mostrare la realtà per quella che è e di 'sbattere in faccia' a tutti ciò che pensa senza preoccuparsi delle possibili reazioni negative, anzi, più reazioni si hanno da parte del popolo meglio è, non importa poi se siano piacevoli o no, l'importante è lasciare un segno nella mente di tutti. MARIANNA BENNARDO
CLAUDIA SCARPELLI Ironico, irriverente, spietato: l’arte di Maurizio Cattelan colpisce nel segno, soprattutto quando fa indignare le persone. Le opere d’arte di Cattelan sono intrise di una forte carica emotiva che produce un effetto curioso: riescono a scandalizzare un’opinione pubblica I suoilavori all’inizio incuriosiscono, a volte suscitano anche un sorriso ma sono sempre frutto di un ragionamento cominciato dall’autore e portato a termine dal fruitore. Sono un invito a non prendersi troppo sul serio perché così si finisce col diventare cinici, freddi e distaccati mentre l’arte ha un solo, grande obiettivo: suscitare emozioni e fare battere il cuore un po’ più forte. Le sue opere destano scalpore per il loro carattere dissacrante e provocatorio. Maurizio Cattelan trasforma l’ironia e la provocazione in opere d’arte che restano impresse nello spettatore; l’ironia è una componente essenziale della sua filosofia. Difficile immaginare un’idea più banale (e geniale) di prendere le proprie opere e appenderle in mezzo al museo. Cattelan sembra essere è l’anti-eroe dell’arte incarnando un’idea di genio infantile, romantica e ribelle. Minimo sforzo e massimo risultato.
Maurizio Cattelan è l’artista italiano più irriverente e provocatorio presente nel panorama dell’arte contemporanea. Una delle sue opere più importanti è "Love"; fu commissionata dal sindaco di Milano ed è stata posizionata di fronte al Palazzo della Borsa. L'opera raffigura una mano intenta nel saluto fascista ma con tutte le dita mozzate ,eccetto il dito medio, il che le fa raffigurare visivamente il gesto del dito medio, ritenuto generalmente osceno. La mano sarebbe al contempo un gesto di irriverenza al simbolo del fascismo,(il titolo dell’opera sembrerebbe alludere ad altro: l’acronimo della parola amore è di per sé un eufemismo e acronimo che racchiude ad altre 4 parole Libertà, Odio, Vendetta ed Eternità). Poi abbiamo un'altra opera "Tre bambini impiccati in Piazza XXIV Maggio" che suscitò un vero e proprio scandalo; la sua opera è composta da tre manichini di bambini a piedi scalzi con gli occhi sbarrati appesi con un cappio al collo ad una quercia. Infine abbiamo "La banana" di Cattelan che è innanzitutto un'opera provocatoria e in effetti l'opera è costituita da una banana vera e da un pezzo di nastro adesivo grigio che ha la funzione di tenere la banana appiccicata al muro, però può avere un significato diverso cioè quello di presentare a tutto il mondo come una semplice banana possa cambiare completamente significato e valore se le viene cambiato il contesto che la circonda.
Cattelan applica le stesse modalità adottate da autori televisivi per attrarre il pubblico: e pone, per esempio, La nona ora statua di Giovanni Paolo II colpito da un meteorite. Anche l'esposizione di L.O.V.E. davanti alla sede della Borsa di Milano, suscita aspre polemiche e risonanza mediatica. I manichini di tre bambini impiccati ad un albero di Porta Ticinese è un'opera che disturba, tanto spinge un passante a salire sull'albero e tagliare le corde che tengono appesi i manichini. Tuttavia, dopo un momento di sdegno, il sistema integra e fa propria l'opera, tanto che si decide di lasciarla sul posto per 40 anni. Dunque, alcune opere ottengono un risultato opposto a quello perseguito dall'avanguardia: anziché distruggere il sistema, lo rafforzano.Le opere dell'artista suscitano al primo impatto un sorriso, ma al tempo stesso disturbano lo spettatore, spingendolo ad una riflessione. I temi celati nelle opere dell'artista sono seri e profondi: la morte, l'amore, il senso della vita, il fallimento. Laura Labate
NOEMI BARCELLO Maurizio Cattelan utilizza il linguaggio dell'arte pubblica, ovvero un progetto che viene creato in uno spazio pubblico. Consiste in un invito per tutti gli spettatori, in questo caso i cittadini, a riflettere sulla società del nostro tempo. Quindi con l'arte pubblica si esce dal museo per entrare in contatto con la comunità. Cattelan è un artista ironico, irriverente, spietato. Il suo tipo di arte ci colpisce e a volte fa anche indignare. Ma alla fine lo scopo è quello di creare forti emozioni. Un esempio è quello dei tre manichini che raffigurano dei bambini impiccati, in piazza 24 Maggio, a Milano. L'opera simboleggia una forte denucia alla violenza sui minori. Perciò siamo portati ad una riflessione sulla società del nostro tempo. Si attiva l'interazione tra l'arte, lo spettatore e l'artista. L'opera risulta disturbante. Nel 2004 qualcuno provò a staccare il manichino dall'albero, indignato dall'opera di Cattelan. Ma dopo quell'atteggiamento l'artista non è arrabbiato, anzi, perchè ciò vuol dire che il messaggio sia arrivato al pubblico. Per cui possiamo concludere dicendo che Cattelan è un genio con la sua arte provocatoria che fa riflettere tutti noi sui problemi della nostra società.
Maurizio Cattelan è uno degli artisti più popolari e controversi della scena artistica contemporanea. Prendendo liberamente dal mondo reale delle persone e degli oggetti, le sue opere sono un'operazione irriverente rivolta sia all'arte che alle istituzioni. Il suo uso giocoso e provocatorio di materiali, oggetti e gesti ambientati in contesti impegnativi forza il commento e l'impegno. L.O.V.E., un intervento di arte pubblica installato permanentemente in Piazza Affari, Milano, ha innescato la riappropriazione da parte dei cittadini di una piazza altrimenti dimenticata, suscita dibattiti e clamore. Come anche con la famosa Banana di Cattelan sempre provocatorio, può raffigurare varie cose asseconda della persona che lo osserva. Secondo me l’opera più significativa è quella dei bambini impiccati, poiché invita il pubblico a porsi delle domande al riguardo, raffigura fantocci di bambini giustiziati negli alberi di piazza 24 Maggio a Milano, esplicita un’allusione ai minori. Questa testimonia quanto l’ipocrisia dominante porti a scandalizzarsi per un’immagine più che per l’atroce realtà dei fatti. L’opera d’arte pubblica pone quindi domande alla società del suo tempo attivando un’interazione costante tra se stessa, lo spettatore, l’artista. INGRID CARICATI
"Per genio, dal latino genius,("generare", "creare"), quindi "forza naturale produttrice", si intende quella speciale attitudine naturale atta a produrre opere di importante rilevanza artistica, scientifica, etica o sociale. Il termine genio può anche genericamente indicare la persona stessa in possesso di tale eccezionale abilità."
Dunque si, possiamo dire che Cattelan è un vero e proprio genio. Non crea semplicemente opere di importanza artistica, ma anche etica e sociale. Quello che fa è proprio arrivare direttamente al fruitore portando con sé la denuncia e le corrispettive riflessioni. E' proprio la sua arte provocatoria e irriverente che riesce a SUSCITARE delle emozioni ad un pubblico non più elitario, ma popolare. Il suo scopo è quindi questo, quello di suscitare, di generare e anche destare lo spettatore stesso: che non altro è se il vero protagonista dell'opera.
Maurizio Cattelan , a mio avviso, si spinge ben oltre la genialità. Ciò si evince palesemente dall’analisi dei due focus caratterizzanti l’autore. Innanzitutto la gente, il volgo, chiunque può entrare direttamente in contatto con un’opera scardinando il concetto stesso di arte elitaria. Il fine principale perseguito da un artista è quello di raccogliere il maggior numero di consensi, portando la propria creazione alla conoscenza di più persone possibili. Pertanto Cattelan supera i limiti e le barriere imposte da musei o gallerie d’arte, portando l’arte stessa direttamente nella vita delle persone. Inoltre l’artista non solo espone le sue opere per strada, ma mette dinnanzi costoro, quasi come “schiaffi”, tematiche di grande valore sociale e provocatorio. Basti pensare a “L.O.V. E.”, la scultura sita in piazza affari a Milano! Quale maggiore gratificazione per un artista, se non quella di porre al centro della vita di ogni comune mortale una propria creazione, facendola divenire parte della quotidianità di costoro, seppur inconsapevolmente? Solo un grande artista può arrogarsi il diritto di fare ciò. Molti di voi direte: narcisismo? Puro egocentrismo? In realtà non può che essere vero e proprio talento. Elio Guido
Maurizio Catteland è un artista contemporaneo eccezionale e questo lo conferma anche il fatto che le sue opere sono le più quotate per essere un artista vivente. Le sue opere hanno un valore provocatorio e fanno riflettere gli spettatori come ad esempio nell’opera “Love” fa un affronto al fascismo, una provocazione alla vita, ma anche all’economia capitalista (anche perché l’acronimo Love racchiude altre 4 parole Libertà, Odio, Vendetta ed Eternità, termini collegati al capitalismo e il consumismo della società contemporanea)
RispondiEliminaNei “bambini impiccati agli alberi di XXIV Maggio” allude alla violenza sui minori. La “banana” di Catteland potremmo considerarla ‘ready made’. È un’opera provocatoria che ha suscitato una reazione ‘normale’ ovvero quella di mangiarla da parte di un artista di Nyc, David Datuana, che per questo gesto riceverà il titolo ‘Affamato d’arte’ .
Detto ciò vorrei porre attenzione su un’opera che mi ha complito molto ed è HIM. HIM è una scultura di Hitler in ginocchio e sembrerebbe rivolto in preghiera nell’atto di chiedere scusa.
L’arte ha, secondo me, ha l’obiettivo di suscitare emozioni nello spettatore e le opere di Catteland riescono in questo e ci fanno riflettere sulla nostra società attraverso l’ironia (come nell’opera “La nona ora “ dove viene rappresentato Giovanni Paolo II abbattuto da un meteorite) e la provocazione.
Guardando le opere di Cattelan molte persone pensano, come il caso della banana "ma questa è solo una banana", e allora ci domandiamo su cosa sia davvero l'arte, perché sappiamo perfettamente che quell'opera l'avremmo potuta fare anche noi. Ma l’arte è tutto ciò che noi non facciamo, arte è ciò che sfugge al controllo diretto di quello che chiamiamo Io. Insomma se riuscite a far assurgere una banana con del nastro isolante a opera d’arte, direi che siete proprio dei Geni, e per me Maurizio Cattelan lo è. Inoltre è il maestro della comunicazione e della provocazione, riesce sempre ad arrivare sulle bocche di tutti, con opere indimenticabili e irresistibili.
RispondiEliminaMaurizio Cattelan è uno tra gli artisti più contemporanei. Egli 'inaugura' una nuova arte, quella pubblica, mostrando le opere direttamente nella società, non più nelle varie gallerie artistiche, per far riflettere sulle problematiche comuni. Cattelan, a mio parere, utilizza l'arte in maniera molto efficace, perché trasmette ciò che vuole senza filtrarne il significato, al contrario è molto diretto e spietato. È possibile intravedere questi due particolari in due opere; 'Tre Manichini' e 'L.O.V.E.' . Nella prima, raffigurando tre bambini impiccati in una piazza milanese, denuncia la violenza sui minori, mentre, nella seconda, anch'essa esposta in una piazza milanese, raffigura un dito medio come affronto alla finanza ed alla vita. Inoltre, un altro elemento fondamentale per lui, è quello di suscitare emozioni nello spettatore. È possibile notare questo particolare nell'opera 'La Banana', attraverso la quale raffigura una banana attaccata ad un muro, che viene mangiata da un critico. Tutto ciò non interessò all'artista, anzi gli interessò soltanto la reazione che scaturì nella società.
RispondiEliminamaurizio cattelan è uno dei più importanti artisti italiani, capace di creare scalpore con le sue opere ironiche e dissacranti. Le opere d'arte di maurizio cattelan sono intrise di una forte carica emotiva che produce un effetto curioso. Cattelan trasforma l'ironia e la provocazione in opere d'arte che restano impresse nello spettatore. La "banana" di cattelan è un opera provocatoria, raffigura una banana attaccata ad un muro, e che viene mangiata da un artista di nome David Datuana. Datuana ha spiegato che anche la sua era un'esibizione artistica: hungry artist, cioè artista affamato. L'arte secondo me, è un linguaggio, ossia la capacità di trasmettere emozioni e messaggi. Cattelan utilizza l'arte in maniera molto efficace, le opere di cattelan ci fanno riflettere sulla nostra società attraverso l'ironia.
RispondiEliminaLe sue sono "opere shock" costruite con l’intento di non solo far infuriare le persone( cone ad esempio gli animalisti) che più volte hanno manifestato per le sue mostre, ma anche di creare uno stato nello spettatore di agitazione, disgusto, smarrimento. Le sue opere combinano la scultura con la performance, ma spesso includono azioni provocatorie, pezzi teatrali, testi-commento sui pannelli che accompagnano sue opere d'arte, e oggetti già esistenti e non creati da lui. L' effetto è quello di meraviglia e di spaesamento, ma dopo un momento di sdegno, il sistema integra e fa propria l'opera arrivando alla conclusione che anziché distruggere il sistema, Cattelan con le sue opere lo rafforza.
RispondiEliminaSecondo me Maurizio Cattelan più che genio è un uomo libero, che non ha paura di mostrare la realtà per quella che è e di 'sbattere in faccia' a tutti ciò che pensa senza preoccuparsi delle possibili reazioni negative, anzi, più reazioni si hanno da parte del popolo meglio è, non importa poi se siano piacevoli o no, l'importante è lasciare un segno nella mente di tutti.
MARIANNA BENNARDO
CLAUDIA SCARPELLI
RispondiEliminaIronico, irriverente, spietato: l’arte di Maurizio Cattelan colpisce nel segno, soprattutto quando fa indignare le persone.
Le opere d’arte di Cattelan sono intrise di una forte carica emotiva che produce un effetto curioso: riescono a scandalizzare un’opinione pubblica
I suoilavori all’inizio incuriosiscono, a volte suscitano anche un sorriso ma sono sempre frutto di un ragionamento cominciato dall’autore e portato a termine dal fruitore. Sono un invito a non prendersi troppo sul serio perché così si finisce col diventare cinici, freddi e distaccati mentre l’arte ha un solo, grande obiettivo: suscitare emozioni e fare battere il cuore un po’ più forte.
Le sue opere destano scalpore per il loro carattere dissacrante e provocatorio.
Maurizio Cattelan trasforma l’ironia e la provocazione in opere d’arte che restano impresse nello spettatore; l’ironia è una componente essenziale della sua filosofia.
Difficile immaginare un’idea più banale (e geniale) di prendere le proprie opere e appenderle in mezzo al museo. Cattelan sembra essere è l’anti-eroe dell’arte incarnando un’idea di genio infantile, romantica e ribelle. Minimo sforzo e massimo risultato.
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RispondiEliminaComplimenti ragazze!!! i commenti sono molto pertinenti, dimostrano la vostra capacità di rielaborare i contenuti
RispondiEliminaMaurizio Cattelan è l’artista italiano più irriverente e provocatorio presente nel panorama dell’arte contemporanea. Una delle sue opere più importanti è "Love"; fu commissionata dal sindaco di Milano ed è stata posizionata di fronte al Palazzo della Borsa. L'opera raffigura una mano intenta nel saluto fascista ma con tutte le dita mozzate ,eccetto il dito medio, il che le fa raffigurare visivamente il gesto del dito medio, ritenuto generalmente osceno. La mano sarebbe al contempo un gesto di irriverenza al simbolo del fascismo,(il titolo dell’opera sembrerebbe alludere ad altro: l’acronimo della parola amore è di per sé un eufemismo e acronimo che racchiude ad altre 4 parole Libertà, Odio, Vendetta ed Eternità). Poi abbiamo un'altra opera "Tre bambini impiccati in Piazza XXIV Maggio" che suscitò un vero e proprio scandalo; la sua opera è composta da tre manichini di bambini a piedi scalzi con gli occhi sbarrati appesi con un cappio al collo ad una quercia. Infine abbiamo "La banana" di Cattelan che è innanzitutto un'opera provocatoria e in effetti l'opera è costituita da una banana vera e da un pezzo di nastro adesivo grigio che ha la funzione di tenere la banana appiccicata al muro, però può avere un significato diverso cioè quello di presentare a tutto il mondo come una semplice banana possa cambiare completamente significato e valore se le viene cambiato il contesto che la circonda.
RispondiEliminaAlessandra Gabriele
Cattelan applica le stesse modalità adottate da autori televisivi per attrarre il pubblico: e pone, per esempio, La nona ora statua di Giovanni Paolo II colpito da un meteorite. Anche l'esposizione di L.O.V.E. davanti alla sede della Borsa di Milano, suscita aspre polemiche e risonanza mediatica. I manichini di tre bambini impiccati ad un albero di Porta Ticinese è un'opera che disturba, tanto spinge un passante a salire sull'albero e tagliare le corde che tengono appesi i manichini. Tuttavia, dopo un momento di sdegno, il sistema integra e fa propria l'opera, tanto che si decide di lasciarla sul posto per 40 anni. Dunque, alcune opere ottengono un risultato opposto a quello perseguito dall'avanguardia: anziché distruggere il sistema, lo rafforzano.Le opere dell'artista suscitano al primo impatto un sorriso, ma al tempo stesso disturbano lo spettatore, spingendolo ad una riflessione. I temi celati nelle opere dell'artista sono seri e profondi: la morte, l'amore, il senso della vita, il fallimento. Laura Labate
RispondiEliminaNOEMI BARCELLO
RispondiEliminaMaurizio Cattelan utilizza il linguaggio dell'arte pubblica, ovvero un progetto che viene creato in uno spazio pubblico. Consiste in un invito per tutti gli spettatori, in questo caso i cittadini, a riflettere sulla società del nostro tempo. Quindi con l'arte pubblica si esce dal museo per entrare in contatto con la comunità. Cattelan è un artista ironico, irriverente, spietato. Il suo tipo di arte ci colpisce e a volte fa anche indignare. Ma alla fine lo scopo è quello di creare forti emozioni. Un esempio è quello dei tre manichini che raffigurano dei bambini impiccati, in piazza 24 Maggio, a Milano. L'opera simboleggia una forte denucia alla violenza sui minori. Perciò siamo portati ad una riflessione sulla società del nostro tempo. Si attiva l'interazione tra l'arte, lo spettatore e l'artista. L'opera risulta disturbante.
Nel 2004 qualcuno provò a staccare il manichino dall'albero, indignato dall'opera di Cattelan. Ma dopo quell'atteggiamento l'artista non è arrabbiato, anzi, perchè ciò vuol dire che il messaggio sia arrivato al pubblico.
Per cui possiamo concludere dicendo che Cattelan è un genio con la sua arte provocatoria che fa riflettere tutti noi sui problemi della nostra società.
Maurizio Cattelan è uno degli artisti più popolari e controversi della scena artistica contemporanea. Prendendo liberamente dal mondo reale delle persone e degli oggetti, le sue opere sono un'operazione irriverente rivolta sia all'arte che alle istituzioni. Il suo uso giocoso e provocatorio di materiali, oggetti e gesti ambientati in contesti impegnativi forza il commento e l'impegno. L.O.V.E., un intervento di arte pubblica installato permanentemente in Piazza Affari, Milano, ha innescato la riappropriazione da parte dei cittadini di una piazza altrimenti dimenticata, suscita dibattiti e clamore. Come anche con la famosa Banana di Cattelan sempre provocatorio, può raffigurare varie cose asseconda della persona che lo osserva. Secondo me l’opera più significativa è quella dei bambini impiccati, poiché invita il pubblico a porsi delle domande al riguardo, raffigura fantocci di bambini giustiziati negli alberi di piazza 24 Maggio a Milano, esplicita un’allusione ai minori. Questa testimonia quanto l’ipocrisia dominante porti a scandalizzarsi per un’immagine più che per l’atroce realtà dei fatti. L’opera d’arte pubblica pone quindi domande alla società del suo tempo attivando un’interazione costante tra se stessa, lo spettatore, l’artista.
RispondiEliminaINGRID CARICATI
"Per genio, dal latino genius,("generare", "creare"), quindi "forza naturale produttrice", si intende quella speciale attitudine naturale atta a produrre opere di importante rilevanza artistica, scientifica, etica o sociale. Il termine genio può anche genericamente indicare la persona stessa in possesso di tale eccezionale abilità."
RispondiEliminaDunque si, possiamo dire che Cattelan è un vero e proprio genio. Non crea semplicemente opere di importanza artistica, ma anche etica e sociale. Quello che fa è proprio arrivare direttamente al fruitore portando con sé la denuncia e le corrispettive riflessioni.
E' proprio la sua arte provocatoria e irriverente che riesce a SUSCITARE delle emozioni ad un pubblico non più elitario, ma popolare. Il suo scopo è quindi questo, quello di suscitare, di generare e anche destare lo spettatore stesso: che non altro è se il vero protagonista dell'opera.
Maurizio Cattelan , a mio avviso, si spinge ben oltre la genialità.
RispondiEliminaCiò si evince palesemente dall’analisi dei due focus caratterizzanti l’autore.
Innanzitutto la gente, il volgo, chiunque può entrare direttamente in contatto con un’opera scardinando il concetto stesso di arte elitaria.
Il fine principale perseguito da un artista è quello di raccogliere il maggior numero di consensi, portando la propria creazione alla conoscenza di più persone possibili. Pertanto Cattelan supera i limiti e le barriere imposte da musei o gallerie d’arte, portando l’arte stessa direttamente nella vita delle persone.
Inoltre l’artista non solo espone le sue opere per strada, ma mette dinnanzi costoro, quasi come “schiaffi”, tematiche di grande valore sociale e provocatorio. Basti pensare a “L.O.V. E.”, la scultura sita in piazza affari a Milano!
Quale maggiore gratificazione per un artista, se non quella di porre al centro della vita di ogni comune mortale una propria creazione, facendola divenire parte della quotidianità di costoro, seppur inconsapevolmente? Solo un grande artista può arrogarsi il diritto di fare ciò. Molti di voi direte: narcisismo? Puro egocentrismo? In realtà non può che essere vero e proprio talento.
Elio Guido